Chi siamo

Organismi di partecipazione

Gli organismi di partecipazione: consigli pastorali parrocchiali e consigli parrocchiali per gli affari economici

CUP (consiglio di unità pastorale)

Il Consiglio di Unità Pastorale (CUP) rappresenta il luogo d’incontro dei membri dei Consigli Pastorali Parrocchiali di cui è composta l’Unità Pastorale. Esso raccoglie la ricchezza delle varie realtà parrocchiali, elabora, partendo dalle proposte dell’Equipe, il Progetto di Unità Pastorale, la programmazione delle attività pastorali unitarie e ne attua periodicamente la verifica. Affinché l’attività del CUP sia efficace è auspicabile che si incontri non meno di tre volte all’anno, che i suoi membri siano in proporzione agli abitanti di ogni singola parrocchia e comunque non superino il numero di 40-45. Per coordinare il lavoro del CUP, il Moderatore e l’Aiuto-Moderatore si avvalgono di un Segretario.

In seno al CUP è individuata l’Equipe di Unità Pastorale. Essa è il luogo essenziale e privilegiato in cui viene esercitata e sviluppata la corresponsabilità ecclesiale per la missione. Compito fondamentale dell’Equipe è indicare le linee progettuali di impegno pastorale per l’Unità Pastorale, definendo un programma puntuale, curandone la verifica periodica, sempre interagendo con il CUP e i singoli Consigli Pastorali Parrocchiali. Nel suo lavoro di discernimento e di progettazione pastorale deve avere una particolare attenzione al Piano Pastorale Diocesano e alla situazione pastorale di tutte le parrocchie.

L’Equipe è composta da:

  • i presbiteri con incarico pastorale
  • un diacono rappresentante la comunità diaconale eventualmente presente in Unità Pastorale
  • un religioso e/o una religiosa rappresentanti gli Istituti di vita consacrata
  • fedeli laici, indicativamente due per parrocchia, scelti tra i membri dei Consigli Pastorali Parrocchiali delle parrocchie.

(dallo Statuto delle Unità Pastorali, artt. 3-4)

Moderatore: don Andrea Sech
Aiuto-Moderatore: Emiliano Zuccolotto (Colfosco)

Consiglio pastorale parrocchiale

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale è un organismo di partecipazione, di comunione e di corresponsabilità per promuovere l’edificazione della comunità ecclesiale affinché compia la sua missione di evangelizzare, santificare e servire l’uomo nella carità.

I compiti principali del CPP sono:

  • conoscere la situazione pastorale locale
  • offrire il contributo della singola parrocchia alla elaborazione del progetto pastorale di unità pastorale
  • orientare e verificare l’azione pastorale della parrocchia in armonia con il Progetto elaborato dall’Unità Pastorale (UP)
  • approvare le iniziative di carattere economico-amministrativo della parrocchia che oltrepassino l’ordinaria amministrazione, proposte dal Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici, affinché siano sempre in sintonia con le finalità pastorali.

È formato da:

  • membri di diritto: il parroco, i sacerdoti collaboratori, un diacono e un rappresentante della Vita consacrata presenti in parrocchia, il delegato del Consiglio parrocchiale per gli Affari Economici, il presidente parrocchiale dell’Azione Cattolica
  • membri designati dai gruppi e dalle commissioni operanti in parrocchia
  • membri eletti dalla comunità

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale dura in carica cinque anni e non decade in occasione dell’avvicendamento o della morte del parroco.

(dallo Statuto, artt. 1, 3, 6)

Colfosco: rinvio alla pagina della parrocchia di Colfosco
Crevada: rinvio alla pagina della parrocchia di Crevada
Ponte della Priula: rinvio alla pagina della parrocchia di Ponte della Priula
Susegana: rinvio alla pagina della parrocchia di Susegana

Consiglio parrocchiale per gli affari economici

Il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici, costituito conformemente alle norme del Codice di Diritto Canonico, è l’organo di collaborazione dei fedeli con il parroco per garantire una corretta e miglior gestione comunitaria dei beni della parrocchia. È un organismo distinto dal Consiglio Pastorale Parrocchiale; opera secondo la propria competenza; è a servizio dello stesso Consiglio Pastorale Parrocchiale; individua e mette in opera gli strumenti e le strutture di cui la pastorale parrocchiale necessita. Per favorire e sviluppare la massima collaborazione e l’ordinato coordinamento dei due organismi è necessario che essi siano collegati, in modo ordinario, mediante la presenza di un rappresentante del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici nel Consiglio Pastorale Parrocchiale.

Il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici ha il compito di coadiuvare il parroco nell’amministrazione economica della parrocchia. In modo particolare esso si impegna a:

  • curare la conservazione e la manutenzione degli edifici, attrezzature, mobili, arredi e di quanto appartiene alla parrocchia, usando speciale premura per il patrimonio artistico, storico e liturgico
  • esaminare e dare il proprio parere su contratti, progetti, preventivi, piani di finanziamento e di impegno di capitali e sulle eventuali assunzioni/dimissioni del personale in servizio
  • condividere con il parroco l’impegno di provvedere a soddisfare le esigenze economiche della Comunità parrocchiale
  • esaminare e firmare i bilanci preventivi e consuntivi annuali della amministrazione parrocchiale, copia dei quali deve essere trasmessa all’Ordinario diocesano entro il mese di marzo di ogni nuovo anno.

Il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici è composto dal parroco, dal vicario parrocchiale operante stabilmente e da almeno tre membri laici. Il Presidente è il parroco. I membri designati a farne parte devono avere competenza amministrativa e, a questa, unire come requisiti indispensabili, integrità morale e comunione ecclesiale. Non devono essere legati da parentela con il parroco e prestano il loro servizio gratuitamente. Durano in carica cinque anni e possono essere confermati per un altro quinquennio. I loro nomi vengono comunicati all’Ordinario diocesano, il quale, per giusti motivi, può scegliere anche persone diverse da quelle presentate.

Si considera dimissionario il consigliere che, senza alcuna giustificazione, manca a tre sedute consecutive o si presenta come candidato alle elezioni amministrative o politiche.

I membri hanno voto consultivo, non deliberativo.

(dallo Statuto, artt. 1-4)

Colfosco: rinvio alla pagina della parrocchia di Colfosco
Crevada: rinvio alla pagina della parrocchia di Crevada
Ponte della Priula: rinvio alla pagina della parrocchia di Ponte della Priula
Susegana: rinvio alla pagina della parrocchia di Susegana

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